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Quaranta minuti al giorno, 2016
animazione 3D, durata: 40’

Quaranta minuti al giorno è una stima del tempo che i nostri occhi spendono muovendosi rapidamente da un punto di interesse ad un altro. In questi brevi istanti il flusso di segnali che solitamente attraversa il nervo ottico è interrotto. Ad immagini mosse, poco valide in un’economia della percezione, il cervello sostituisce le prima fotografia stabile registrata una volta che l’occhio si posa. Quaranta minuti al giorno è perciò il tempo occupato da una percezione viziata, in cui i primi dati utili vengono dilatati a colmare il vuoto creato da una sapiente gestione di risorse. Abbiamo creato un dispositivo video atto ad accrescere questo tempo perso: nella prima parte dei punti luminosi appaiono e scompaiono in maniera casuale nello spazio della proiezione, nel tentativo di indurre una rapida successione di movimenti saccadici; in seguito l’animazione di un mare che ondeggia dolcemente rilassa lo sguardo invitando ad una nuova perdita di tempo.